C17-E CCLEE

Qualche tempo fa sono stato a trovare a casa un mio amico, tra le cianfrusaglie del suo laboratorio ha tirato fuori la scatola di un biplanetto slowfly e mi a detto "Tiè, te lo regalo"
Portato a casa e aperto la scatola, ho trovato l'aeroplanino praticamente nuovo, non era stato neanche montato, anzi era stato smontato, nel senso che il mio amico gli aveva tolto i servi per dirottarli su un'altro modellino e gli aveva smontato anche il motore che poi ha deciso di lasciare nella scatola assieme alle batterie originali ed all'interruttore elettronico.
Già osservando tali componenti mi sono iniziati a sorgere dei dubbi sul loro dimensionamento infatti il motore ha le dimensioni e l'aspetto di uno speed 400, l'elica è montata in diretta ed il pacco batterie è costituito da sette elementi formato AAA al Ni-MH e con capacità di 600mA.
Non mi è passato per la mente di fare qualche prova di assorbimento per cui ho iniziato a montare il tutto.
Il manuale è composto da un foglio piegato in 3 pagine in lingua inglese e pieno di foto passo passo. Il modello è pronto al vol... hem pronto in mezz'ora di lavoro.
La cosa che salta subito all'occhio è l'inclinazione del motore che punta verso il basso in maniera esagerata.
Ho montato un paio di servi hs55, ho messo la ricevente, montato piani di coda, ali e ho fatto un paio dicicli al pacco batteria.

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inclinazione motore | Vano batterie |
E' arrivato il momento del collaudo, decido per il lancio a mano anziché farlo partire da terra per risparmiare qualche mA delle batterie.
Motore al massimo e lancio controvento, per tutta risposta il modelletto inizia a scendere verso terra e non c'è verso di fargli aquistare velocità e quindi quota.
Vorrei fare un nuovo tentativo ma sento che il motore già non tira più. Azz..! neanche 10 secondi e già si è seduto!!!
Porto il modello a casa e provo il motore con un pacco batterie sempre da 7 celle ma di indubbia efficenza, sono le Kan 1050 che uso abitualmente e come volevasi dimostrare il motore tira che è una bellezza. Smontato il motore con tutta l'elica, lo attacco all'alimentatore e misuro l'assorbimento, a 7,4V succhia 4,5A quindi il pacco batteria originale o è rovinato o molto più probabile sottodimensionato, infatti il pacco dopo un'altro paio di cicli a 1C sembra buono e carica fino a 620mA.
Visto che le 7 celle kan sono troppo pesanti e ingombranti, decido di utilizzare un pacco di lipo da 2 celle che ho già per l'elicotterino. Le celle in questione sono le Kokam da 1500 con scarica dichiarata a 10C quindi reggono abbondantemente la richiesta di corrente del motore e visto che mi ci trovo, tolgo pure l'interruttore e ci metto un bel regolatore GWS per 400 che avevo disponibile.

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Vano elettronica Da notare il lipo-saver | Video DivX6 12,5Mb |
Eccomi di nuovo al campo, provo di nuovo il lancio a mano, stavolta il motore tira ma il modello si siede e non prende quota. Porc..! Non ho fatto i conti col baricentro! Sposto regolatore e ricevente il più avanti possibile, praticamente attaccati al motore, si lo so che non vanno messi tutti vicino che possono causare interferenze, tanto per una prova e col modello al max a 20 metri di distanza non dovrebbe succedere nulla.
Per sicurezza ho fatto la prova a terra col modello a circa 200 metri e risponde perfettamente.
Rilancio il modello e stavolta, anche se è ancora un pochino cabrato, vola discretamente e senza alcun disturbo.
A questo punto provo il decollo da terra, ma ci sono voluti almeno 4 tentativi giocando con il ruotino posteriore perché non ne voleva sapere di andare dritto e non sentiva affatto il timone fino a che non staccava la coda da terra (ovvio il ruotino posteriore è fisso e pure piuttosto rigido).
Ora va che è una meraviglia, certo senza alettoni le virate non mi piacciono molto, ma vola e ho azzardato pure un looping pensando che mi si staccassero le ali, invece è ancora intero. Portandolo in quota e spegnendo il motore l'aereo pare galleggiare e vola decisamente meglio, almeno secondo le mie impressioni. Comunque visto il peso ridotto vola in assenza completa di vento e basta una minima folata o alitata di vento che si scompone e fatica a virare in maniera "composta". Un vero park-flyer insomma 
Ringrazio Luciano per avermi regalato il modello e Marco per la ripresa ed i consigli.
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