
La costruzione è del tipo classico totalmente in balsa e
cartaseta per il rivestimento. La scatola contiene tutto il necessario per la
realizzazione del modello ad elastico, pezzi di balsa fustellati, la cartaseta,
la carenatura del motore, il motore, il pilotino e la mitragliatrice in plastica
termoformata, le ruote, l'elica, il disegno scala 1:1 ed infine l'elastico e le
decals.
Questo kit è nato per il volo libero con propulsione ad
elastico, la trasformazione in R/C, comporta una serie di modifiche per
l'alloggiamento dei servi batterie e motore che vanno previsti in fase di
costruzione. Al momento della foto avevo previsto anche il comando alettoni, ma
il peso del servo aggiuntivo ed il problema di posizionarlo in maniera decente
ed invisibile, mi hanno riportato alla decisione di farlo senza alettoni.
Sempre nella foto sopra , si vede che il direzionale l'ho tagliato in 2, una parte fissa ed una mobile, in seguito l'ho rifatto interamente mobile come l'originale in quanto risulta più semplice anche l'installazione della cerniera. Nelle foto in basso invece, potete vedere alcuni particolari dell'ordinata parafiamma, del pattino di coda e del vano servi. Potete notare che i due servi li ho fissati con un goccio di epoxy. Dalla stessa apertura, si accede al regolatore, alle batterie che sono poggiate anteriormente su un apposito ripiano ed al ricevitore.
Durante il collaudo, la motorizzazione inizialmente prevista (motore Potensky POT02A ridotto 4,51:1 con la sua elica), è risultato insufficiente, infatti era già evidente a terra in quanto l'aereo dopo una lunga corsa non riusciva ad alzare la coda neanche con il comando tutto picchiato. Con il lancio a mano, il gruppo motore elica non garantiva una trazione adeguata ed il modello subito dopo il lancio iniziava la discesa verso terra dove al terzo tentativo si è scatafasciato. Dopo una mezza giornata in un negozio di modellismo a guardare motori riduttori eliche e prezzi, la scelta è caduta su uno Speed 280 6V, un riduttore Safalero con 5 rapporti di riduzione ed elica APC 9x6 per SloFly. Con questa soluzione, ora il modello alza la coda quasi subito.
Molti pensano che gli slowfly o parkfly siano più semplici da far volare rispetto ad un modello tradizionale, in realtà non è proprio così infatti questi modelli sono troppo leggeri e sensibili, per cui se non si è abbastanza bravi nel pilotaggio, i risultati saranno senza dubbio deludenti, infatti dopo un paio di voli, ho riappeso il modello per l'elica in laboratorio in attesa di migliorare le mie "doti di pilota" o di destinarlo al volo libero come da origine.
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Caratteristiche |
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| Apertura alare | 610 mm |
| lunghezza | |
| peso previsto | minore di 250gr |
| Motorizzazione elettrica | Speed280 |
| Riduttore | Potensky per speed280 con 5 rapporti di riduzione |
| Elica | APC 9x6 per SloFly |
| servi | 2x Hitec HS55 |
| regolatore | Robbe rsc 110 BEC |
| batterie | 6-7 celle Sanyo 110 |
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